La mostra
dedicata a Giacinto Facchetti si intitola "Giacinto Facchetti e il suo
mondo". Viene quasi da pensare che anche Maietti abbia partecipato alla
mostra con una sua opera, non una tela ma un libro. Perchè
più che una biografia questa è una "pittura" di
Facchetti all'interno del suo mondo di allora. Ma questa volta
non mi dilungherò a recensire il libro, qualche
altra firma più illustre della mia lo ha gia fatto in
maniera esauriente. Ecco dunque, nelle righe che seguono, alcuni dei
commenti a "Ribot e il menalatte".
C'è
l'amore sviscerato per la
propria terra e il tifo dolente per i colori nerazzurri; c'è
la nostalgia per lo sport che fu (il calcio anni Cinquanta ma anche il
ciclismo dei Coppi e dei Bartali) e la sfida
«carbonara» contro il triste simulacro cui lo sport
che è si è ridotto nell'epoca del Mercato
onnipresente; c'è la poesia dei grandi classici e quella,
non meno grande, degli ultimi testimoni della saggezza contadina;
c'è la stima per gli uomini «veri» di
una volta e c'è il gusto dolceamaro per il presente che
questi incarnano, ultima eco di un passato irrimediabilmente perduto.
C'è tutto Andrea Maietti, insomma, nell'ultimo libro di
Andrea Maietti.
Marco
Ostoni,
«Il Cittadino»
Stuzzicante
favola bassaiola, pavese e
lodigiana, curata nei dettagli con licenze poetiche di breriana
memoria, alla ricerca del Giacinto. In realtà la
godibilità del testo è racchiusa nelle storie di
paese, i vecchi e le nuove generazioni, le abitudini, i piccoli segreti
o la grande fedeltà alla terra d'origine. Come impreziosite
da ricordi e rimpianti. Non sappiamo quanto ci sia di realtà
e fantasia, comunque una piacevole lettura, dove Giacinto Facchetti
entra per il rotto della cuffia.
Giuliano
Orlando, «La Provincia»
Con questo
sguardo umile, «dal
basso», seguendo soprattutto la propria esperienza - scrivi
come mangi e come parli non è un precetto poi
così banale, anzi! - con la guida sicura di Giovanni Arpino
e soprattutto del Gianni Brera a cui si deve l'immaginifico titolo, si
rende omaggio nel modo più giusto a questo gigante buono,
esempio di lealtà, di passione.
Alberto
Brambilla, «Lombardia Oggi»
Ribot
e il menalatte:
pensieri, ricordi, testimonianze sulla carriera di Giacinto Facchetti,
leggenda interista e campione di quell'umanità lombarda
tanto cara a Brera e che il suo degno erede Maietti continua a
celebrare.
www.mangialibri.com
Andrea Maietti
dedica a Giacinto Facchetti
un singolare volume, più un ritratto en plein air
che una vera e propria biografia. C'è molto Brera in questo
libro (Maietti ne è il biografo, e tende a ripeterne con
delicatezza i moduli inventivi nel segno del mélange
linguistico-stilistico) e c'è soprattutto un quadro
ambientale, nebbie e calure della Bassa lodigiana, alla cui evocazione
concorrono pagine di autori residenziali e nient'affatto consueti, da
Ada Negri a padre Cesare Angelini.
Massimo
Raffaeli, «Il manifesto»
Scheda
del libro:
Autore : Andrea Maietti
Titolo
: Ribot e il menalatte
Pagine
: 100
Stampa
: 2008
Editore
: Limina (AR)
Dove
trovarlo : in libreria,
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