Ci sono libri
che riescono
ad avere un qualcosa di più rispetto agli altri. Non si
riesce a definire che cosa faccia la differenza,
sembra quasi che lo stesso autore abbia fatto apposta a fare in modo
che quel qualcosa sia rimasto inafferrabile. Ma leggendoli si capisce
che questi libri appartengono ad un'altra categoria, che possono darci
ben di più della semplice lettura.
L'Ombra
del vento narra una storia che si svolge negli anni dell'adolescenza di
Daniel, uno dei protagonisti. Ma ruota anche intorno alla vita di
alcuni ragazzi che, più di 30 anni prima,
frequentarono uno dei migliori collegi di Barcellona.
Alcuni provengono da famiglie povere, ma uno di loro invece
è di famiglia ricca, e per di più ha una
sorella bellissima.
Negli
anni a venire, uno di loro tenterà, senza fortuna, di
emigrare in
sudamerica, uno di loro diventerà prete, uno di
loro diventerà un assassino, uno diventerà un
mecenate ed infine uno di loro diventerà lo scrittore Julian
Carax, che sarà oggetto delle preghiere del prete,
verrà condannato a morte
dall'assassino, e verrà protetto dal
mecenate.
Ma
non solo Julian e Daniel sono i protagonisti: Zafòn crea
anche i personaggi di Fermin Romero, eccentrico ma poliedrico ex
accattone, oppositore del regime ricercato dalla polizia, e che lavora
nella libreria del padre di Daniel,
nonchè il personaggio femminile di Nuria
Monfort,
impiegata alla casa
editrice Cabestany, che pubblicava, senza fortuna, i romanzi
di Julian, ed autrice di una splendida autoconfessione che
arriverà tra le mani di Daniel verso la fine del romanzo.
Sarà grazie a questa sorta di "testamento morale" che Daniel
riuscirà a ricostruire gli avvenimenti di 30 anni prima.
Il
simbolo dell'Ombra del Vento è una penna
preziosissima, una Mont Blanc (*) di
altri tempi, che la leggenda vuole essere appartenuta a Victor Hugo.
Pur essendo molto costosa, il padre riuscirà
a regalarla a Daniel per il suo sedicesimo
compleanno.
Ma andiamo con ordine.
Il
libro comincia una mattina d'estate del 1945. Anche se
la guerra in Europa è appena
finita, il vero dramma per Daniel è la scomparsa
della madre, avvenuta qualche anno prima.
Quella mattina Il padre, quasi come fosse un rito di iniziazione,
accompagna per la prima volta Daniel in un posto unico, il
"Cimitero dei libri dimenticati". Si tratta di una immensa biblioteca
segreta dove vengono conservati volumi, per lo più
sconosciuti e inediti.
Quella mattina, a Daniel viene chiesto di scegliere e
"adottare" un
libro. Aggirandosi tra gli scaffali, viene attratto dal libro "l'Ombra
del Vento" di Julian Carax, che decide di far suo.
Tornato a casa, lo legge tutto
d'un fiato e ne rimane folgorato. Ma qualcosa non va in quel libro:
anzitutto, quella di Daniel è una delle poche, o forse
l'unica copia rimasta. Perchè tutte le altre sono state
bruciate da un pazzo che, nottetempo, penetra nelle librerie di
Barcellona e vi da fuoco. Per di più, si scopre
che questo figuro si fa chiamare proprio col nome di uno
dei personaggi dell'Ombra del Vento.
Incuriosito, Daniel decide di andare alla ricerca della verità, scoprendo una catena di amori,
attrazioni fatali,
lealtà, amicizie, ma anche odio, repressioni, vergogne,
violenze e follia omicida.
Quando, alcuni anni dopo, grazie agli
scritti di Nuria, tutti i tasselli del mosaico andranno al loro posto,
Daniel scoprirà un inquietante analogia con la sua vita
attuale e capirà che il destino gli impone di
ripercorrere i passi, e compiere le stesse scelte, che anni prima segnarono per sempre
la vita di Julian Carax.