Ho finito di leggere
questo
libro nei giorni che vanno da Natale a Capodanno.
Lo avevo
comprato un paio di mesi fa al supermercato assieme a "Mondo senza
fine" di Ken Follett, che avevo deciso di leggere immediatamente.
Il motivo per
cui ho comprato questo libro sta nel fatto che, poche settimane prima,
avevo letto il libro d'esordio di questa autrice nicaraguense,
intitolato "La donna abitata" (magari una delle prossime volte ve ne
parlo) e ne ero rimasto favorevolmente impressionato.
Analogamente
alla "donna abitata", Gioconda Belli gioca a duplicare una
personalità femminile, facendo immedesimare Lucia, una
giovane studente sudamericana che studia a Madrid, nella principessa
Giovanna di Castiglia, detta "Giovanna la pazza". Con questo
stratagemma l'autrice riesce a disegnare un gradevole ritratto storico
della principessa, dimostrando, tra l'altro, che Giovanna, a
dispetto di quel che narra la leggenda, non era affatto pazza.
A
sua volta Lucia, rivivendo la passionale storia d'amore tra Giovanna ed
il suo sposo, Filippo detto "Il Bello", sperimenta su se stessa la
naturale evoluzione da ragazzina di collegio a donna matura, scoprendo
la sessualità assieme all' ultimo discendente della famiglia
che
perseguitò Giovanna, l'intrigante storico di nome Manuel,
dapprima suo maestro di storia ed infine suo
compagno.
La lettura è gradevole ed il
libro scorre abbastanza velocemente, tranne in alcune parti storiche
forse un pò troppo eccessive, e magari nel finale forse un
pò banale. Ma nel complesso posso dire che il libro mi
è piaciuto e mi sento di consigliarne la lettura a chiunque.
E tu che ne
pensi ? a te
è piaciuto questo libro ? scrivi i tuoi commenti a
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