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Ronan Bennett

Zugzwang - Mossa obbligata


Il libro

I termini scacchistici

Appena cominciato a leggere questo libro, sono stato favorevolmente impressionato dal fatto che la casa editrice Ponte alle Grazie, che lo ha pubblicato in Italia, si è avvalsa della consulenza di tre specialisti, nientemeno che due filologi ed uno scacchista. Quest'ultimo, Adolivio Capece, scrisse anni fa un libro di scacchi grazie al quale imparai a giocare quando ero dodicenne. Ma quelli erano altri tempi. 

Nel linguaggio casuale, la scacchiera è effettivamente la tavola sulla quale si dispongono i pezzi degli scacchi, anche se, da qualche tempo, i mass media parlano di "scacchiere internazionale" per identificare il teatro di ben altro tipo di confronti. zugzwang

Partendo da questa analogia, l'autore affianca al gioco più popolare di tutta la Russia (nel libro viene effettivamente giocata e commentata una partita a scacchi) la descrizione di un vero e proprio intrigo internazionale nel quale il protagonista verrà suo malgrado invischiato.

Otto Spethmann, questo il nome del protagonista, uno psichiatra di scuola freudiana di origine ebrea, annovera tra i suoi pazienti alcuni personaggi "speciali": un capo della Rivoluzione, che prende appuntamenti sotto falso nome, un maestro di scacchi sull'orlo del baratro a poche settimane dal torneo internazionale di San Pietroburgo, ed infine un'avvenente signora di buona famiglia assalita da incubi ricorrenti. 

Pochi giorni dopo l'assassinio di un direttore di giornale, Spethmann riceve la visita inaspettata della polizia, a caccia di informazioni. Ma anche se Otto non sa nulla, in capo a pochi giorni lui e la figlia vengono fatti imprigionare dallo zelante ispettore Lycev, che spera di strappargli informazioni preziose. 

E' l'inizio di una escalation che porterà il dottor Spethmann, la figlia e gran parte dei suoi amici e collaboratori di sempre a rischiare la propria incolumità per salvare i rivoluzionari da una feroce repressione zarista. 

Scacchi: Come detto in precedenza, nel libro viene giocata una partita a scacchi tra il protagonista ed un suo caro amico musicista.  Ebbene, dovete sapere che in passato mi era capitato di leggere alcuni libri nei quali si parla di un gioco del quale io non sapevo proprio nulla. Per la cronaca, i libri in questione sono entrambi di John Grisham (il primo è la Casa Dipinta, dove si parla di baseball, il secondo è il Coach, dove si parla di football americano). 

Ho quindi deciso di inserire di seguito un piccolo glossario che permetta al lettore di orientarsi all'interno dei termini scacchistici, man mano che si presentano durante la lettura.

Zugzwang: si tratta di un termine di origine tedesca ed indica una posizione degli scacchi nella quale uno dei due giocatori non ha la possibilità di fare mosse buone. Qualunque mossa farà, perderà pezzi o addirittura la partita.

"Re in h5" : le caselle della scacchiera sono contrassegnate da una lettera ed un numero. Pensando alla scacchiera come una tabella, le colonne vengono marcate con le lettere da A  ad H e le righe vengono marcate con i numeri da 1 ad 8. La casella A1 si trova in basso a sinistra. Dunque dire "Re in h5" significa dire muovere il Re nella casella H5.

Cambio: è una sequenza di mosse dove ognuno dei contendenti cattura uno, (o più pezzi), uguale a quello (o quelli) mangiato, o catturato, dall'altro. Il "cambio in g5" di cui parla Lycev a pagina 21 si svolgerebbe come segue : torre bianca (in g4) mangia la torre nera (in g5), donna nera (in e7) mangia la torre bianca (in g5).

Proporre la patta: una partita a scacchi può finire in parità, in diversi modi; uno di questi è l'accordo tra i giocatori. Proporre la patta significa appunto proporre all'altro giocatore che la partita è finita in parità. 

Alcune delle mosse descritte in fondo a pagina 21:
e4 :
pedone bianco da e2 va in e4  c5: pedone nero da c7 va in c5 Cc3: Cavallo (C) bianco da b1 va in c3 ..... Ag2: Alfiere bianco (A) va in g2 ....... Cge2 : il cavallo che si trova nella colonna g va in e2 (si usa indicare anche la colonna di partenza quando è possibile che più di un pezzo raggiunga la casella finale. Difatti, anche il cavallo in b1 poteva andare nella casella e2 !)......
Cxd5: il segno " x " si usa per indicare che il cavallo, andando nella casella d5, mangia il pezzo avversario che occupa la casella d5 stessa .....Dd2: la Regina, detta anche Donna (D) si sposta nella casella d2 (la lettera R viene usata per indicare il Re) 0-0 : questa mossa viene detta "arrocco" e consiste nel fatto che si muovono due pezzi: il re, da e1 si porta in g1, e la torre, da h1 si porta in f1.... Af5+ :  il segno " + " viene usato per indicare che l'alfiere, andando in f5, ha dato scacco (cioè minaccia di mangiare) il re avversario.

Scacco:  quando uno dei due giocatori minaccia di mangiare il re avversario, deve dichiarare "scacco" e l'avversario è obbligato a spostare il suo re o parare la minaccia in altro modo. Se non è possibile salvare il re, si dice che è "scacco matto" e la partita è persa. 

Scacco perpetuo: lo scacco perpetuo è una situazione nella quale uno dei due giocatori, (nel nostro caso sarebbe Spethmann), riesce a salvarsi in patta, trovando una sequenza di mosse ripetitiva, caratterizzata dal fatto che, mossa dopo mossa, continua a dare scacco al re avversario. Dopo tre volte che la stessa posizione si verifica sulla scacchiera, la partita finisce patta per "ripetizione di posizione".  

Abbandono: agli alti livelli, difficilmente le partite tra i grandi maestri finiscono con uno scacco matto. Quasi sempre, il giocatore si rende conto che la sua posizione è fallimentare e dà partita vinta all'avversario. Questa pratica si definisce "abbandono".


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Scheda del libro:
Autore : Ronan Bennett
Titolo : Zugzwang mossa obbligata
Pagine : 290
Stampa : Luglio 2007
Editore : Ponte alle Grazie
Dove trovarlo : dovunque, se preferite cliccate sui collegamenti
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